La croce delle donne
La croce delle donne
Scheda
| Nome | Descrizione |
|---|---|
| Comune | Trasquera (Apre il link in una nuova scheda) |
| Modalità di accesso | non accessibile ai disabili |
Le notizie, che giungevano dal fronte, esprimevano la gravità delle operazioni belliche, cui partecipavano gli uomini chiamati alle armi.
Nel 1915, mentre un contingente di Trasquera si preparava a partire per la guerra, alcune mamme fecero intagliare una croce di larice, la recarono nella pineta sovrastante il paese, dove già nel tempo antico sorgeva una croce, e la innalzarono su un dosso morenico prospiciente la valle.
Il parroco don Luigi Pagani vi salì in giorno di festa a pregare coi suoi fedeli e le donne fecero voti e offrirono sacrifici, perché Dio vegliasse sulla sorte dei loro cari.
Per tanti anni questo umile simbolo di fede cristiana rimase lì nel crocicchio dei sentieri e divenne meta di sosta, di riflessione e di preghiera.
La chiamarono la croce delle donne, perché esprimeva la forza d’animo e lo spirito di fede delle madri e delle spose trasqueresi.
Deteriorata dal tempo, la croce fu ricostruita negli anni cinquanta da un gruppo di giovani trasqueresi.
L’ultima rifacitura risale al 1985 ed è opera di Carlo Del Pedro.
Ora la croce presenta una veste nuova, più solida e più consona al clima della montagna, ma è sempre lì, sul ciglio del sentiero, con la fronte rivolta alle bianche cime di occidente.
E con le sue braccia nude, aperte alla speranza e al perdono, sembra confortare il pellegrino, che si cimenta nell’ardua salita verso la vetta.
Nel 1915, mentre un contingente di Trasquera si preparava a partire per la guerra, alcune mamme fecero intagliare una croce di larice, la recarono nella pineta sovrastante il paese, dove già nel tempo antico sorgeva una croce, e la innalzarono su un dosso morenico prospiciente la valle.
Il parroco don Luigi Pagani vi salì in giorno di festa a pregare coi suoi fedeli e le donne fecero voti e offrirono sacrifici, perché Dio vegliasse sulla sorte dei loro cari.
Per tanti anni questo umile simbolo di fede cristiana rimase lì nel crocicchio dei sentieri e divenne meta di sosta, di riflessione e di preghiera.
La chiamarono la croce delle donne, perché esprimeva la forza d’animo e lo spirito di fede delle madri e delle spose trasqueresi.
Deteriorata dal tempo, la croce fu ricostruita negli anni cinquanta da un gruppo di giovani trasqueresi.
L’ultima rifacitura risale al 1985 ed è opera di Carlo Del Pedro.
Ora la croce presenta una veste nuova, più solida e più consona al clima della montagna, ma è sempre lì, sul ciglio del sentiero, con la fronte rivolta alle bianche cime di occidente.
E con le sue braccia nude, aperte alla speranza e al perdono, sembra confortare il pellegrino, che si cimenta nell’ardua salita verso la vetta.